Si farà il campo da calcio?

19 maggio 20092009-05-19T06:00:40Zj F Y

Da IlQuotidiano.it

Monte Giberto è uno dei paesi del fermano più attivi nell’ambito dello sport ed in particolare del calcio, giocato e non. Finora però è stato anche uno dei pochi centri della provincia a non poter vantare un campo da calcio ad 11.

I numerosi praticanti si sono accontentati del campo polivalente messo a disposizione del Comune, mentre la squadra di calcio (New Generation, ex Ponzio Giberto) ha sempre giocato sui campi della vicina Ponzano di Fermo o della sua frazione Capparuccia.

Finalmente però si apre uno spiraglio che molti cittadini apprezzeranno: nel Bilancio di Previsione 2009 è stata infatti prevista la realizzazione di un nuovo campo di calcio, regolare per il gioco ad 11. Il campo è stato previsto in Contrada La Madonna e, se il progetto verrà completato, prevederà tutti gli standard di un impianto che si rispetti: drenaggio, irrigazione ed altri servizi.

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Strada Provinciale per Montottone: botta e risposta

14 maggio 20092009-05-14T18:01:34Zj F Y

Interessante botta e risposta proposto dal quotidiano on-line IlQuotidiano.it

Argomento la strada che collega la valdete di Monte Giberto a quella di Montottone

Otto chilometri e mezzo. Due lampioni in prossimità di altrettanti incroci. Segnaletica orizzontale quasi inesistente. In compenso, buche a volontà. E’ la SP 112 – la Val d’Ete – nel tratto che collega Monte Giberto all’incrocio con la SP 61, direzione Montottone.

Via spesso preferita da chi, dall’entroterra fermano, vuole raggiungere il litorale evitando gli ingorghi del nuovo capoluogo, questa strada ha subito negli anni un progressivo deterioramento. Un po’ per l’erosione del fiume Ete Vivo che le scorre a fianco; un po’ per il passaggio di mezzi pesanti che ne ha accentuato la già compromessa condizione; un po’ l’incuria e l’indifferenza di chi se ne dovrebbe occupare.

Fatta eccezione per qualche brutta curva, il tratto scorre dritto per l’intero percorso. E quando l’asfalto chiama, c’è sempre qualcuno pronto a rispondere con un colpo di gas. Di incidenti, a volte mortali, su questa strada se ne sono visti parecchi: viene perciò da domandarsi perché, invece di correre ai ripari, si resti ancora con le mani in mano.

E perchè, ad esempio, nei cinque chilometri che collegano Passo San Ginesio a Urbisaglia (provincia di Macerata) siano stati posizionati 15 Speed Check, – i segnalatori di velocità – le ormai conosciute colonnine blu o arancione, poste ai margini della strada per segnalare i limiti consentiti e la possibilità di essere sanzionati. Ma basta pensare a quante pattuglie stradali siano state viste sulla SP 112 dall’inizio dell’anno per capire che l’effetto dissuasivo dei segnalatori avrebbe vita breve.

Una Strada provinciale, dunque, la cui manutenzione spetta ad Ascoli. Ancora per poco, però. Perchè dall’8 giugno la strada passerà a tutti gli effetti sotto il controllo di Fermo. Starà poi al nuovo governo evitare il solito ‘scaricabarile delle beghe lasciate in eredità dall’Amministrazione precedente’ e concretizzare il gran parlare che in ogni dove si fa di prevenzione.

Installare nuovi lampioni, rifare la segnaletica e sistemare i tratti dissestati magari non risolveranno per intero il problema – chi si mette al volante ha la sua parte di responsabilità – ma dimostrerebbero almeno l’attenzione alla sicurezza dei cittadini che una Provincia dovrebbe avere. Forse è questione di mentalità. O forse no.

Segue poi la risposta di Offidani

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’assessore provinciale alla Viabilità Renzo Offidani sull’articolo, pubblicato lo scorso 7 maggio, sulle attuali condizioni di un tratto di SP 112:

Con riferimento all’articolo pubblicato sul Vs. quotidiano dal titolo “SP 112, così è ridotta la Valdete”, correttezza vorrebbe che si informasse compiutamente l’opinione pubblica sui disagi riscontrati ma anche sulle azioni che sono state fatte e si stanno facendo per rendere sicura un’infrastruttura strategica come la Valdete, transitata quotidianamente da quasi 4500 veicoli nel tratto tra Fermo e Montegiberto e da ben 7500 nel tratto tra Fermo e Porto San Giorgio.

La giornalista ha tutto il diritto di muovere le sue critiche ma dovrebbe anche riferire che due anni fa è stato effettuato un rifacimento dell’asfalto della Valdete da Porto San Giorgio a Caldarette d’Ete con una spesa di 400.000 euro. Bastava informarsi per sapere che pochi giorni fa è stata approvata in Giunta la delibera avente ad oggetto “Lavori di sistemazione del piano viabile della s.p. n. 112 Val D’Ete Vivo. Approvazione del progetto preliminare e del progetto definitivo dell’importo di €. 700.000,00”. Soldi del piano opere pubbliche 2009 già disponibili, quindi, e appalto che sarà verosimilmente assegnato prima dell’estate per sistemare quella strada. Tutti interventi di cui si è parlato in occasione di vari incontri pubblici e della presentazione del piano Opere Pubbliche.

Quanto all’eredità che questa Amministrazione lascia alla provincia di Fermo e a quella di Ascoli, posso dire con certezza che i nuovi Enti erediteranno un patrimonio viario nettamente migliorato, più sicuro e in buone condizioni. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma non si deve dimenticare che in questi 5 anni sono stati investiti 86 milioni di euro per la sistemazione dei piani viari, la messa in sicurezza e il rifacimento della segnaletica lungo tutta la rete viaria di entrambe le province.

Ampliando il discorso, va ricordato che l’Amministrazione provinciale, proprio per l’importanza che attribuisce alla Valdete, strada di collegamento dell’entroterra con il casello autostradale, con Porto San Giorgio e con l’area del porto, ha richiesto alla società autostrade, ponendola come condizione per ampliamento a tre corsie del tratto dell’A14 tra Porto Sant’Elpidio e Pedaso, la realizzazione di alcune opere a corredo, tra cui un nuovo tracciato che dalla statale 16 bypassa l’area del cimitero di Porto San Giorgio e il nucleo abitato di Salvano rendendo il transito più sicuro ed agevole.

L’articolo oggetto di contestazione si riferisce – come specificato nello stesso – al tratto di SP 112 che va da Monte Giberto all’intersezione con la SP 61, verso Montottone. Informare – come ha fatto l’Amministrazione provinciale di Ascoli – che due anni fa è stato rifatto, spendendo parecchi soldi, l’asfalto di un altro tratto della stessa strada può essere confortante, ma di fatto non cambia lo stato delle cose per quanto riguarda il tratto considerato. La notizia dell’approvazione della delibera che prevede la sistemazione della SP 112 non può, invece, che essere accolta in modo positivo. Quanto al discorso sull’eredità lasciata da Ascoli, distorta è l’interpretazione dell’Amministrazione provinciale. Nell’articolo del 7 maggio ci si riferisce infatti ai futuri governanti della Provincia di Fermo e li si invita ad intraprendere azioni concrete nei confronti del tratto in esame – e della viabilità in generale – evitando sterili polemiche con Ascoli.

La Videx di Monte Giberto per i terremotati

10 aprile 20092009-04-10T13:43:21Zj F Y

Il Sindaco della Città di Fermo, capoluogo della nuova Provincia, dopo aver lanciato nei giorni scorsi un appello a tutto il nostro territorio a sostegno della popolazione abruzzese, colpita dal tragico terremoto, ha raccolto la disponibilità dell’azienda Videx di Rossano Marcantoni di Monte Giberto che mette a disposizione 1000 impianti citofonici per appartamenti, in vista delle ricostruzioni nell’area devastata.

Il Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio ha inoltrato la nota con cui la Ditta Videx conferma la sua disponibilità al Centro Operativo Regionale della Protezione Civile per dare concreto seguito all’offerta.

Il Fermano, ancora una volta, risponde con sensibilità agli appelli di solidarietà a favore dei connazionali colpiti da catastrofe, consolidandosi, dunque, come Provincia della solidarietà.

Fermo, li 10 aprile 2009

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Cronaca di Pasqua

10 aprile 20092009-04-10T05:25:39Zj F Y

Due fatti di cronaca hanno riguardato recentemente persone di Monte Giberto.

Riportiamo i due articoli

Scontro frontale a Petritoli.

Si stava recando, a bordo della sua auto, al lavoro presso il poliambulatorio di Petritoli quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un mezzo che proveniva dalla direzione opposta. L’incidente si è verificato ieri mattina sulla strada provinciale 66, che collega Monte Giberto a Petritoli.

Erano da poco passate le 7.45, quando Anna Maria Mariani, infermiera di 38 anni residente a Monte Giberto, stava percorrendo il tratto di strada all’altezza del chilometro 4 a bordo della sua Fiat Punto. Poi, all’improvviso, lo scontro con una Volkswagen Golf , condotta da Hrachid Hussan, un marocchino di 21 anni residente a Petritoli.

L’impatto è stato tremendo e i due veicoli sono andati quasi interamente distrutti. Ad avere la peggio è stata la donna che, dopo essere stata soccorsa dai volontari della Croce Arcobaleno di Petritoli, è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale regionale Torrette di Ancona. Le sue condizioni, in un primo momento, sono apparse disperate a causa delle fratture multiple e di un forte trauma cranico. Poi, in serata, la situazione si è stabilizzata e i medici hanno sciolto la prognosi. La donna non dovrebbe più correre pericolo di vita, ma dovrà restare in ospedale per 40 giorni.

Ad Anna Maria facciamo il nostro in bocca al lupo per una pronta guarigione.

Scampato al Sisma

“Fortunatamente abbiamo dormito nella casa che abbiamo in paese, altrimenti né io, né mia moglie, né la nostra bambina saremmo qui a raccontare cosa è accaduto”. Un’altra drammatica storia di persone del Fermano che per diversi motivi si trovavano a L’Aquila al momento del terremoto. Dopo il racconto del ragazzo di Fermo, rimasto sotto le macerie della casa dello studente, arriva quello di Gianfranco Guetti, infermiere di Monte Giberto in servizio all’ospedale de L’Aquila.

“Avevamo una casa nella frazione di Bazzano – dice Gianfranco – dove vivo quando sono in Abruzzo per lavoro, ma ora è crollata. Il caso ha voluto che mia moglie, Alessandra Gallina, anche lei operatrice sanitaria e anche lei di Monte Giberto, abbia preso servizio come ostetrica nell’ospedale di Fermo da pochi giorni e che domenica sera abbia deciso di tornarsene dai suoi insieme alla bambina. Io, per non restare solo, sono andato a dormire a casa di alcuni parenti, che hanno una casa in campagna.

Non potevo lontanamente immaginare che sarebbe stata la mia salvezza. Sono andato a letto abbastanza presto – racconta Gianfranco – visto che il giorno seguente sarei dovuto andare a lavoro. Alcune ore dopo sono stato svegliato dal boato e dai mobili che volavano da tutte le parti, ma la casa in cui mi trovavo era bassa e quindi le mura hanno retto abbastanza. Sono stati momenti terribili e interminabili, ma è andata bene. Quando mi sono recato nella parte alta del paese, quella dove si trova anche la nostra casa, ho visto che tutte le abitazioni erano crollate e che c’erano persone rimaste sotto le macerie. Pensando a quello che sarebbe potuto accadere, se solo non ci fossero state quelle coincidenze, mi è salito un brivido su per la schiena”.

Gianfranco, nonostante tutto, poche ore dopo ha preso servizio nell’ospedale da campo dove avevano preso posto i pazienti del nosocomio de L’Aquila reso inagibile dalle scosse telluriche: “Lavoro nella divisione di Urologia e Trapianti e quindi abbiamo dovuto provvedere con la massima urgenza al trasferimento dei degenti nell’ospedali di Avezzano. Da ieri sono stato precettato in attesa di essere richiamato e finalmente sono potuto tornare a Monte Giberto per riabbracciare mia moglie e mia figlia”.

Torna la Festa di Sant’Antonio Abate

14 gennaio 20092009-01-14T13:12:31Zj F Y

Recuperare le tradizioni di un tempo e farle conoscere anche ai più piccoli. E’ questo l’obiettivo del Comitato Festeggiamenti S’Antonio Abate di Monte Giberto, che ha organizzato per questo fine settimana un ricco programma di festeggiamenti dedicati al santo da cui prende il nome.

Sabato 17 alle 18 nella Chiesa Parrocchiale ci sarà il “Concerto dei piccoli e grandi cori delle corali di Monte Giberto” . Seguirà l’animazione dedicata a piccoli e anziani, che sarà curata dal locale gruppo di Animazione teatrale. Infine verrà chiuso il Presepe artistico che è stato esposto durante il periodo natalizio e arriverà “Lu vecchiò”, il tradizionale portatore di doni per i più piccoli ormai sostituito dal “moderno” Babbo Natale.

Domenica ci sarà in mattinata la tradizionale distribuzione del pesce benedetto e nel pomeriggio il consueto raduno degli animali con la sfilata dell’immagine del Santo e la benedizione delle campagne.

La Festa si concluderà con fuochi d’artificio e con la Santa Messa che alle 16.30 darà inizio al “Settenario”.

(articolo tratto da IlQuotidiano.it )

Ricordando un paesano

19 dicembre 20082008-12-18T23:47:41Zj F Y

Ecco la lapide dedicata al nostro concittadino Armando Rizzente, ucciso dai tedeschi il 15 giugno 1944.
A lui è dedicata oggi una via di Monte Giberto. E’ una pagina triste della storia del nostro paese, ma la lapide al giorno d’oggi fa quasi sorridere per via delle espressioni colorite “soldataccio germanico”, “tipico rappresentante della sua razza”, “iena assetata di sangue”. Qualcuno, nel 2008, ci potrebbe intravedere anche una forma di razzismo e per questo forse la lapide andrebbe cambiata.

Armando Rizzente

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Le foto del matrimonio

21 ottobre 20082008-10-20T22:04:51Zj F Y

Le foto del matrimonio tra Daniela e Fabrizio sono disponibili nell’apposita sezione dedicata. :)

Fabrizio e Daniela sposi

18 ottobre 20082008-10-17T22:14:47Zj F Y

E’ finalmente giunto il momento del matrimonio per il nostro amico e collaboratore Fabrizio che sposa la montegibertese doc Daniela Monaldi ed entra così di diritto nella nostra grande famiglia. Monte Giberto on-line augura a Fabrizio e Daniela un futuro di grande felicità.

Galeotto fu il farro e chi lo vendette…

E’ cominciata così la loro storia.
Tra gli ameni colli della “marca zozza” gironzolava un agente rappresentante di una famosa azienda di prodotti per l’agricoltura.
Tra gli stessi colli si spostava tra un paesino l’altro per corsi, lavoro di animazione, assaggi…
Era quasi ora di seminare, Daniela vuole sperimentare la piantagione di farro e a chi si rivolge se non all’esperto consulente dell’azienda del padre?
“A quello hai chiesto?” Ha detto Giovanni alludendo al piccoletto della Sivam.
“Si proprio a issu! “ Ha risposto Daniela.
Il piccoletto allora, appena ha fiutato l’affare, si è prodigato per fornire la migliore qualità di farro sul mercato, ad ogni costo……purchè riuscisse ad accaparrare il cliente. E che cliente!
Daniela, che voleva dare seguito al suo progetto di piantagione di farro, ha detto subito SI e non solo al farro.
Le trattative tra l’agente Fabrizio Falcioni e la imprenditrice Daniela Monaldi, che ha delegato il suo uomo di fiducia Giovanni (il vero padrone della baracca) nella prima fase dell’affare, sono iniziate.

Daniela

(Daniela Monaldi scruta a distanza l’agente Falcioni)

Fab

(L’agente Falcioni ha fiutato l’affare?)

DanFab

(L’agente Falcioni usa tutte le sue armi, anche il cappio-clienti….)

Farro

(I primi risultati del farro galeotto…)

FabDan

(Affare quasi concluso)

Finalmente, con il consenso delle parti, il contratto si firma il 18 ottobre 2008 dopo circa quattro anni di trattative.

La nostra cerimonia si tiene presso la chiesa parrocchiale di S.Nicolò in Monte Giberto: venite a salutarci, ci farà molto piacere.

Festa d’autunno 2008

11 ottobre 20082008-10-11T11:38:21Zj F Y

Torna come ogni la Festa d’autunno, appuntamento ormai imperdibile per i montegibertesi.

Questo il programma della festa:

sabato 11
Stand gastronomici dalle 18 in poi
Concerto delle Anime Latine, tributo a Lucio Battisti.

domenica 12
Stand gastronomici a partire dalle 15
Concerto dei Ciao Rino, tributo a Rino Gaetano.

Lotteria 2008: i biglietti vincenti

9 settembre 20082008-09-09T01:04:02Zj F Y

Il primo premio, una Fiat Panda 1.2, va al possessore del biglietto numero 1834.

Secondo premio: buono benzina 1000 euro. Biglietto n.6492.
Terzo premio: buono benzina 700 euro. Biglietto n.5256.
Quarto premio: buono benzina 500 euro. Biglietto n.4849.
Quinto premio: navigatore satellitare. Biglietto n.3451.

Lotteria 2008